L’ATTESA

Per anni ho fatto un lavoro di attesa. Turni di 12 ore ad aspettare, intervallati da brevi momenti in cui bisogna agire in fretta e bene, in emergenza.

Ma l’attesa non può essere solo passivo trascorrere del tempo. Ci sono i momenti in cui non si fa nulla, si pensa ad altro o non si pensa affatto. E c’è soprattutto il tempo della preparazione, perché l’emergenza che arriverà non ci colga incapaci di reagire.

A volte un turno intero trascorre senza che accada niente di importante e sembra passato invano. Altre volte invece avviene proprio ciò per cui ci siamo attrezzati a lungo. Nessuno sa quando, può essere all’inizio del turno, alla fine, mentre siamo rilassati o mentre rivediamo mentalmente ogni azione e problema che dovremo fare.

Quando improvvisa arriva la chiamata all’azione, le energie nervose si trovano, ma quello che faremo sul campo dipende da quanto ci siamo preparati nell’attesa.

A volte non ci rendiamo conto di quanto la vita sia simile a tutto questo.

L’ATTESAultima modifica: 2010-08-30T08:51:10+02:00da si605
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