QUOTIDIANO

Appena sveglio al mattino e già mi sento barca in mezzo alla tempesta.
Inutile ripetermi che non è cosi. Onde altissime si alzano all’improvviso e sembrano sommergermi mentre il vento cerca di buttarmi fuori bordo e comunque la barca si rovescerà prima o poi. Oppure cederà tutto, l’albero, le vele, lo scafo stesso. Non ho scampo.

Poi il vento cessa all’improvviso e il mare diventa liscio come l’olio. Una leggera brezza che spinge la barca dolcemente e navigare diventa gioia, felicità. Riappaiono i gabbiani in cielo, forse persino i delfini accanto. Mi sento una cosa sola col mare. Potrei andare avanti all’infinito.

Ma non dura. Scomparso ogni movimento. Calma piatta. Immobile nel deserto tra cielo e mare. Non uscirò mai da qui. Scruto l’orizzonte cercando di intravedere qualcosa ma la sera mi sorprende ormai senza speranza.

Un altro giorno andato, o solo immaginato, e domani ricominicia un altro giro di emozioni.

QUOTIDIANOultima modifica: 2010-04-12T08:35:03+02:00da si605
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