TEMPESTE

Guardo ancora una volta il telefono che non squilla. Nulla, neppure un messaggio.

Penso nuovamente a come sono difficili i rapporti con le persone. Tutti, nessuno escluso.

 

Ascoltare, parlare, dire ciò che senti nel cuore ma con le parole giuste, per non ferire, non allontanare l’altro.

Qualche volta lasciar passare il temporale, altre approfondire fino alla nausea.

Non ci sono regole, non basta la buona volontà né il cuore limpido.

 

Ma intanto il telefono continua a stare muto. Che fare? Fare il primo passo o forse stavolta sarebbe già il secondo, o aspettare?

Avrei tante cose da dire, ma poi dipende dall’altra parte come sta. Ancora rabbia? Dolore?

Forse più semplice un messaggio, lascia il tempo giusto per rispondere. Ma anche più facile capirsi male e continuare a litigare.

 

Aspetto. Ripenso mentalmente tutte le cose che avrei da dire. Poi le cancello e ricomincio da capo, immaginando cosa potrebbe rispondere. Ma sono sempre io a condurre il gioco, così non vale.

Coltivo la pazienza ma dentro cresce l’ansia per questo tempo che si dilata all’infinito.

Ma come ogni esperto capitano anche il cuore deve lasciare che la tempesta passi e ricominci il navigare.

TEMPESTEultima modifica: 2010-01-30T14:55:20+01:00da si605
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