SERE D’INVERNO

Amo passeggiare nelle fredde sere d’inverno per le città del Nord.

Quando, con le prime ombre della sera, scende una nebbiolina leggera che supera tutti i vestiti e ti penetra fino alle ossa. Oppure senti soffiare un vento gelido e ti stringi le braccia nel cappotto per ripararti il corpo e i pensieri.

In quel momento, mentre si accendono i primi lampioni e le luci delle case feriscono la notte, una sottile malinconia ti scende nel cuore.

Ripensi ad altri inverni e ad altre speranze. Gli anni del liceo, in lotta col mondo intero. Poi l’università, la sensazione che stavi spendendo gli anni più belli, ma inseguendo il sogno di essere un giorno utile agli altri.

Col lavoro, inizia una nuova vita in una nuova città. I figli si annunciano, arrivano e crescono, fonti di gioie e preoccupazioni. Mio padre e tante altre persone, salutate un’ultima volta o scomparse per sempre. Poi le ansie di ogni giorno…e il passato si fa presente.

Voglia di tornare bambino, nella grande città, sentire il piacere dei brividi di freddo che scendono lungo la schiena, mentre i fari delle macchine sfrecciano accanto e il tepore della casa ti aspetta accogliente.

Voglia di un mondo dove la malinconia ti accompagna mentre sogni ancora un mondo migliore.

SERE D’INVERNOultima modifica: 2010-01-20T06:42:00+01:00da si605
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Un pensiero su “SERE D’INVERNO

  1. Queste righe avrei potute scriverle io…
    Ti ho scoperto solo da qualche giorno, ma mi piace venire a trovarti.

    la malinconia ha le onde come il mare
    ti fa andare e poi tornare
    ti culla dolcemente
    la malinconia si balla come un lento
    la puoi stringere in silenzio e sentire tutto dentro..
    Sembra quasi la felicità
    sembra quasi l’anima che va
    il sogno che si mischia alla realta..
    puoi scambiarla per tristezza ma è solo l’anima che sa che anche il dolore servirà..

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